in A scuola con Oliver

Complessi d’inferiorità

L’universo canino dischiude meraviglie insospettabili, non c’è che dire, e la prima lezione teorica del corso di addestramento me l’ha confermato. In sole due ore ho infatti scoperto che Oliver è uno sciacalloide-lupoide, clamorosamente miope e daltonico, con un udito da X-men e un naso milioni di volte più dotato del mio. Più sconcertante ancora è stato apprendere che per lui sono un cane, né più né meno. Forse un po’ strano, visto che ho deciso di reggermi su due zampe, ma comunque un cane. Nessun dubbio al riguardo. «Homo cani canis», parafrasando. Forse, il suo capo-branco, ma non è detto. Dipende se sono stata brava. Per ora temo sia solo un lontano sospetto che gli vaga per il cervello (tipo la bollicina di sodio dell’acqua Lete).
Che poi le passeggiate ai giardinetti fossero una specie di rituale con regole precise ripetute all’infinito me n’ero accorta da sola, ma di sicuro non sapevo che quando due cani si incontrano, mentre i loro accompagnatori il più delle volte dissimulano il panico sotto una falsa cordialità, loro, i quadrupedi, ingaggiano subito, dal primo sguardo, una specie di confronto per stabilire chi è il più forte. A questo soltanto spetterà l’onore di annusare per primo il compare, scoprendone così, senza tante chiacchiere , vita, morte e miracoli . Per riassumere la sequenza: intravedo un simile alla distanza di un chilometro, lo raggiungo il più in fretta possibile, mi immobilizzo, drizzo la coda, gonfio il torace, inarco il pelo sulla schiena, se ce l’ho, sennò faccio finta, e lancio uno sguardo feroce mostrando la dentatura. Se non funziona, e l’altro non sembra per nulla sconvolto dai miei muscoli, faccio dietrofront lentamente, trattenendo il respiro abbasso le orecchie, metto la coda tra le gambe e con fare indifferente mi riavvicino al padrone. Magari la prossima volta incontro Bart il bassotto…
Lo sapevate che i cani maschi marcano il territorio alzando la zampa perché così facendo lasciano un segno che li farà sembrare più grandi e alti di quanto non siano? Dalle contorsioni di Oliver sulle macchine temo proprio che soffra di un grave complesso d’inferiorità.

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