in Vivere altrove

Vivere altrove… Giocare d’anticipo

viverealtrove_20060119.jpgE dire che Laurence Pernoud lo scrive e lo riscrive, sottolineandolo a caratteri cubitali. Laurence Pernoud, in Francia, ha la stessa popolarità ed autorevolezza di Suor Germana oltralpe, salvo che la sua specialità non è la cucina degli angeli, ma la gravidanza. Il suo «J’attends un enfant», aspetto un bimbo, cui è seguito, negli anni, «J’élève mon enfant», allevo un bimbo, è una pietra miliare della puericultura che fa impallidire persino il celeberrimo dottor Spock.

Sicché la Pernoud mi aveva avvertita. Ma quando sei alla terza pagina di un volume di 300 e alla quinta settimana di gravidanza non ti senti pronta e dici a te stessa che è, quantomeno, prematuro iniziare a cercare asili, micro-nidi, materne, baby-sitter o, come le chiamano qui, nounous. Insomma non hai neanche ancora bisogno di un pantalone pre-maman, come diavolo fai ad attaccarti al telefono e sembrare minimamente credibile? Eppure dovevo capirlo, dato che l’allarme non veniva solo dalla Pernoud. Alcuni segnali di fumo me li avevano mandati, al di là del Monte Bianco, anche alcune amiche torinesi. Come quella, in attesa del terzo figlio, che ha cercato di convincere i dottori che la sua gravidanza non potrà assolutamente durare più di otto mesi, perché lei, a fine aprile, deve, cascasse il mondo, fare la pre-iscrizione al nido.

Li avevo presi per isterismi femminili, esagerate apprensioni o scompensi ormonali. Povera ingenua. La quantità di risate incredule e «Oh, no-no- no-no» che sono stata in grado di collezionare come risposta alle oltre trenta, esitanti, telefonate non lascia spazio a molti equivoci. Contro ogni scaramanzia e al di là di qualsiasi ragionevole legge naturale, a certe cose è meglio pensarci in anticipo. Direi, se posso azzardare, prima ancora del concepimento. Tanto per star sicuri. E se hai la sfrontatezza di vivere in Francia o in Svizzera, dove fare bambini (meglio più di due) entro i trentacinque anni non è ancora passato di moda, sarà probabilmente sufficiente attivarsi al secondo appuntamento. Massimo terzo.

Pubblicato su “La Stampa“, venerdì10 novembre 2007.

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