in Vivere altrove

Vivere altrove… a Nord

viverealtrove_20060119.jpgC’è il lago. Di fronte al lago c’è un parco. E potresti essere ovunque, deserti a parte. Nel parco ci sono tanti alberi e l’erba tagliata all’inglese. E pensi che potresti essere quasi ovunque. Tra gli alberi ci sono i giochi per i bambini,  quelli di legno, con le casette, i trenini, il ruscello con le chiuse che si tirano su e giù e le mucche che dondolano se tieni loro le orecchie. E ancora ti ripeti che potresti essere, più o meno, ovunque, ma poi, guardando bene il parco, il lago, gli alberi ben curati, il prato all’inglese, i giochi in perfette condizioni, deve per forza trattarsi di un ovunque con i soldi e le regole, dove c’è qualcuno che ci tiene a tenere tutto pulito e in perfetto ordine.
Infili lo sguardo nella nebbia e ti ritrovi a fissare le altalene. E sulle altalene vedi dei bambini che ridono. Sono in pigiama. Hanno un maglione, ma sotto quello c’è il pigiama. Al parco pubblico. Ci saranno 10 gradi e c’è la nebbia e loro hanno indosso il pigiama e ai piedi delle pantofole senza le calze. Non puoi più essere ovunque, ti dici, rimboccando la sciarpa nel soprabito. Devi essere da qualche parte a Nord. Solo a Nord hanno i soldi, rispettano le regole e non mettono i calzini. Torni ad osservare la scena. I bambini sono tre, avranno tra i sei  e gli otto anni, e si arrampicano con le pantofole sul tetto di legno umido della casetta nel parco. A te viene da pensare che non c’è nessun adulto lì di fianco a dire Attento, Poi scivoli, Non ti sporcare, Fai piano! Gli adulti, loro, son seduti tranquilli sulla panchina, a chiacchierare e guardare il lago. Nessuno ha la giacca, il cappello, o l’ombrello. Però le calze sì, almeno loro quelle le hanno. Adesso sei proprio sicura. Ti trovi da qualche parte a Nord dove i genitori non guardano i figli mentre giocano e non dicono Attento! E ti viene in mente la storia di Pippi Calzelunghe. Al Nord crescono con il mito di Pippi , che ha nove anni, vive con un cavallo e una scimmia, mangia sdraiata sul tavolo, vuol fare la pirata e si veste un po’ come le pare. Strano posto il Nord, pensi, che riesce a conciliare i prati all’inglese, i giochi ben tenuti e i bambini scalzi arrampicati sui tetti delle case come Pippi. Chissà come fa.

Pubblicato su “La Stampa“, venerdì 7 novembre 2008.

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