in Vivere altrove

Outsource your life

Nadeen vive in India e si guadagna da vivere facendo il «virtual personal assistant». Gli capita di rivedere testi, compilare bibliografie, scrivere lettere d’amore per riconquistare ex-amanti, stilare «talking points» per club di lettura. Svolge ricerche iconografiche, fornisce consulenze fiscali e traduzioni in tre lingue. Gli è capitato di fungere da sveglia telefonica, di dover trovare e prenotare un B&B nel Maine per il weekend del 4 di luglio e di leggere, su richiesta, la «Ricerca del tempo perduto» di Proust, proponendo tre pagine di commenti e osservazioni. Il tutto per 20 dollari l’ora circa. Nadeen lavora per GetFriday, una ditta di proprietà della TTK Services Private Ltd. che ha sede a Bangalore e fornisce servizi di assistenza virtuale in tutto il mondo.

Da maniaca del controllo, non sono mai stata una grande amante della delega o dell’outsourcing, ma i tempi cambiano, e la storia di Nadeen colpisce per la sua semplice ingegnosità.

A parte GetFriday, esistono numerose compagnie che forniscono assistenza per svolgere servizi e compiti tra i più disparati. Le ultime, irriducibili righe della lista delle cose da fare.

AskSunday ha sede a New York, ma impiega anche lei «personal assistant» indiani: è specializzata nel pagamento di utenze e fatture, e nella compilazione di richieste di rimborsi e ricorsi assicurativi. Da AskSunday ti spiegano come importare i contatti di Gmail sul BlackBerry, si offrono di aiutarti a conteggiare o richiedere le miglia, se sei un «frequent flier», o di paragonare i prezzi del prossimo volo intercontinentale.

Gli oltre quattromila «conigli» rintracciabili su Rabbit Task – un mercato virtuale che mette in contatto necessità e disponibilità in oltre nove città statunitensi e canadesi – svolgono invece compiti più concreti e commissioni più basilari, come montare un mobile Ikea, preparare torte di compleanno o arrosti per la cena, ripulire il salotto, sgombrare la soffitta, fare la coda per te davanti all’Apple Store.

La domanda incontra l’offerta. Niente di nuovo, tanto di guadagnato.

Pubblicato su “La Stampa”, 25 Gennaio 2013

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Commento

  1. Interessante! Potrebbe essere un ottimo spunto per chi non ha lavoro (per fortuna non è il mio caso, attualmente). C’è tanta gente che ha bisogno di un aiutino per fare anche le cose più semplici o, come dici nell’articolo, che non ha materialmente il tempo per farle.