in Vivere altrove

Che il vento vi sia propizio

Buona estate. Buona estate a chi si è trasferito per lavoro in Cile e saluterà settembre sotto una nuova luna. A chi è andato in pensione in Uruguay dopo anni passati in Africa ad insegnare a fare il formaggio. A chi era espatriato in Oriente, ma poi ha cambiato idea. In fondo del sushi si può fare a meno.

Buona estate a chi ritorna da un anno sabbatico e a chi lo incomincia. Buona estate agli studenti, ai panettieri e ai ferrovieri. Buona estate a chi le vacanze le ha fatte a maggio e a chi le farà a settembre. Buona estate a chi in vacanza non può permettersi di andarci, ma può comunque far colazione a letto la mattina, godersi le piazze deserte della sua città e ascoltare un bel disco.

Buona estate a chi è sulla spiaggia, in cima al Monviso o sotto una tenda nel deserto. Buona estate a chi va per castelli, rifugi o palafitte. Buona estate ai viaggiatori, volenti o nolenti. In bicicletta, in treno, in barca, a cavallo, in wind-surf o in passeggino.

Buona estate ai nonni-sitter, che nei mesi estivi hanno improvvisamente un lavoro a tempo pieno e magari fanno fatica, ma in fondo sono pure contenti. Buona estate a chi guida le ambulanze, a chi lavora al casello dell’autostrada, a chi pulisce gli aeroporti, a chi zappa nei campi sotto il sole d’agosto, a chi rifà i letti negli alberghi. Buona estate a chi vuole osare e buona estate a chi non ne ha il coraggio, ma magari l’anno prossimo, chissà. Buona estate a chi ha scritto un libro e buona estate a quelli che lo leggeranno inventandosi, magari solo per qualche giorno, una nuova vita.

Buona estate a chi va di fretta, sempre e comunque e buona estate a chi ancora apprezza la noia e la lentezza e trova grazia in se stesso.

Buona estate a chi fugge, dalla guerra, dalle bombe, dalla fame, dalla paura, dalla violenza di cui è intriso il mondo. Che quest’estate vi protegga e il vento vi sia propizio.

Pubblicato su “La Stampa“, 25 luglio 2014.

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