in Vivere altrove

Là fuori: il mondo

C’è la coppia di americani che vive in un duplex a St-Germain des Près. La studentessa inglese che frequenta l’università in Olanda ed è sempre in ritardo. L’impiegato spagnolo che vive in Scozia e si è appena ripreso, dopo la paura del referendum indipendentista.

C’è il traduttore americano che lavora a Berlino e traduce, e c’è una Canadese di nome Tango che faceva l’analista finanziaria a Calgary, vestiva tacchi a spillo e beveva molti martini, prima di incontrare un surfista di nome Penfold e trasferirsi con lui nel cuore de Portogallo.

C’è un austriaco che si è trasferito ad Hong Kong per amore e Linda, un’insegnate tedesca che discute e discute e discute di scuola e scolastica in Messico. Ci sono due pensionati australiani che si godono una villa nel Chianti e una madre lettone che ha preso armi e bagagli e si è installata con i tre figli e il gatto siamese a Yerevan.

C’è un azero, nato a Baku, che dopo dodici anni londinesi, ha messo radici a Doha e c’è David, originario di West Kensington, arrivato in Bosnia Erzegovina alla fine degli anni Novanta con la missione di Peacekeeping e lì spiaggiato ormai da anni in un villaggio non lontano da Laktaši.

C’è Tracey, che con il marito Ryan e la gatta Bella, ha deciso di lasciare Johannesburg per il deserto della Namibia e Line, che dalla Danimarca, è arrivata a Shangai, passando per Londra e New York.

C’è Orana, peruviana, make up artist, di lontane origini italiane, che ora vive a Phuket in Thailandia e Brian et Noelle, entrambi irlandesi che, per il momento, insegnano inglese a Daejeon, nella Corea del Sud.

Leggo i loro racconti, affidati ad altrettanti blog in svariate lingue. Sono tutti ricchi di pensieri e riflessioni, dubbi ed esitazioni. Ironici, scanzonati, appassionati, enciclopedici, esistenziali. E penso, felice e rassicurata, che c’è un mondo intero là fuori che non ha paura di ciò che non conosce. Non ha paura di muoversi, scoprire e perdere l’equilibro. Non ha paura di capire e sfidare le frontiere.

Pubblicato su “La Stampa”, il 10 Ottobre 2014.

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