in Vivere altrove

Ho-la-cra-cy

“Holacracy!!!” grida Thomas per la terza volta. Il locale è affollato. C’avrà pure il muro vegetale e le lampade hipster appese al muro, ma l’acustica fa parecchio schifo. Siamo a Ginevra, vicino alla stazione e Thomas è il mio angelo custode informatico, il mio numero verde personale nel cyberspazio. È lui che mi ha aiutato a creare il sito web della Fondazione per cui lavoro. Ci sono volute quattro riunioni e circa cinquecentonovanta post-it giallo canarino per capire cosa metterci dentro e come. Poi Thomas, una ragazza di nome Noora, ed un numero imprecisato e in costante mutamento di giovanissimi programmatori, hanno fatto la loro magia e “voilà”, il sito fatto e finito. Quello di Thomas è praticamente il solo numero di cellulare che so ancora a memoria. (…)

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