in Vivere altrove

Una storia di provincia. Una piccola grande donna.

Questa è una storia di provincia. Altrove. Che in fondo la Francia, fatta eccezione per tre o quattro metropoli, è soprattutto una grande periferia, per lo più rurale.

A Coutance, vicino a Saint-Malo, in quella Manche che noi chiamiamo Manica riducendola allo stretto, Catherine ha fatto un po’ tutti i mestieri. Prima libraia, poi segretaria in uno studio di avvocati, in seguito impiegata in un centro d’aiuto per rifugiati, soprattutto di provenienza asiatica. Mentre lavorava e studiava legge ha persino fondato una piccola pasticceria in cui dava lavoro solo a disoccupati di lungo periodo. Questo e tanto altro ancora, prima di diventare, a quarantacinque anni, giudice del tribunale dei minori.

Il viso segnato dal tempo, i capelli brizzolati, il corpo asciutto di chi va al lavoro macinando 16 chilometri in bicicletta al giorno, Catherine ne ha viste e sentite davvero tante. «Les enfants d’abord» (i bambini innanzi tutto) è la convinzione che da sempre la guida, lei madre di quattro figli e madre affidataria di altri tredici. (…)

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