in Ici Genève

Rules of Laws

A Ginevra, quando lasci la macchina in un parcheggio sotterraneo, al lato sinistro c’è un blocchetto di carta azzurra, su cui segnare il numero del posto. Una cosa da veri lord!

La fondue è sempre indigesta. La mangi e poi passi la notte a sudare.

Il roseto del parco Des eaux vives è una delusione, ma il parco in sé è magnifico. Lo consiglio per un matrimonio classico.

Plainpalais è l’unico posto di Ginevra che mi fa sentire a casa, perché c’è il mercato delle pulci e il circo. Ci trovi i vestiti usati, i pattini a rotelle, le foto virato seppia, gli scarponi degli alpini e i mobili sfasciati.

I cani non possono entrare in Svizzera se hanno le orecchie o la coda tagliati. In compenso possono essere titolari di un abbonamento annuale del treno.

Tra le offerte di lavoro pubblicate mercoledì sull’inserto Emploi della «Tribune di Genève»: «Personal Trainer per adolescente, famiglia americana. Palestra privata a disposizione. Richiesta conoscenza metodi di rilassamento zen. Fluent English». «Cerchiamo giovani per sperimentazione farmaci» e «Massaggiatrici erotiche di lusso. Massima riservatezza, ottimi guadagni».

I distributori di sacchetti per raccogliere i bisogni dei cani per strada si chiamano «Caninette».

Ho incontrato e intervistato Eduardo Missoni, il Capo Scout del Mondo. Nel suo ufficio, pieno zeppo di foto di gruppo e fazzolettoni colorati, c’era la targa che gli hanno regalato gli scout palestinesi. La scritta recitava: «In honour of Edward Messwene, World Scotch Secretary».
Bim Bum Crak!

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