in Vivere altrove

Vivere altrove… Delle mucche e dei baci

viverealtrove_20060119.jpgHo fatto una scoperta assolutamente sconcertante. Se il mondo fosse giusto, adesso dovrebbero come minimo offrirmi un posto alla «Cucina italiana».
Ma cerchiamo di non divagare. Il mondo è pieno di carnivori e, va da sé, di macellai. Il fatto è che i suddetti macellai non frequentano un’unica, esclusiva Scuola Mondiale per l’Arte della Macelleria. Che significa che ciascuno, in pratica, esercita il proprio mestiere con creatività. I macellai amano essere originali. Capita allora che, tra un paese e l’altro, i tagli della carne cambino. Ecco, l’ho detto. Sembra una cosa innocua, ma se ci pensate bene è una trappola mortale. Mettiamo che tu entri dal boucher perché vorresti una fettina di filetto, dello scamone, mezzo chilo di scaramella. Primo: ti sfido a tradurre il tuo desiderio in una parola di senso compiuto. Secondo: il macellaio qualcosa da portarti a casa te lo darà di sicuro – i macellai adorano essere compiacenti – ma è raro che alla fine il piatto che avevi in mente di cucinare riesca proprio come te l’eri immaginato. Sfido io, la parte di animale che hai acquistato, qualunque nome abbia, non è la stessa. E questo perché, passato il confine, le mucche, gli agnelli e i suini li tagliano in modo diverso. Ora i dettagli precisi non li so: diciamo che se noi in Italia sfilettiamo la mucca da su a giù, in Francia vanno da nord-ovest a sud-est e in Germania fanno una «ics». O una cosa simile.
E dire che quando ho cominciato la mia vita da emigrata ero convinta che il problema più urgente fosse quello di imparare al più presto il numero di baci che la nazione nella quale vivi richiede durante i saluti. Un’ulteriore difficoltà veniva dal fatto che, abitando in Francia (dai due ai quattro baci secondo la zona) e lavorando in Svizzera (rigorosamente e sempre tre), il rischio di confondersi era sempre in agguato. Che non è una cosa gravissima se la persona sulla cui guancia ti incarti è un bellone austriaco con gli occhi color del mare. Ma che succede se, ostentando naturalezza, ti ostini a baciare tre volte il vicino in età da pensione?

Pubblicato su «La Stampa», venerdì 1 giugno 2007

Scrivi un commento

Commento

  1. In effetti, anche quello mi crea non pochi momenti di suspence…