in Vivere altrove

L’ineluttabile misura dell’estraneità

Per me la Fiera del Libro è sempre stato un appuntamento obbligato. Un rito di passaggio. Una specie di liturgia. A segnare l’inizio della primavera, il ritorno alla vita e alle maniche corte. Immancabilmente, significava anche due intere paginone da scrivere (manco a dirlo, per questo stesso giornale), in cui, mi raccomando Amodei, condensa tutto, ma proprio tutto: il quando, il dove, il come, il perché, i numeri, le curiosità, le iniziative di contorno. Per un paio d’anni ho anche fatto, orgogliosamente, la «comunicatista ». Ovvero, seguivo gli incontri e scrivevo i comunicati. Cinque, sei, dieci al giorno. Ricordo l’acustica, orribile, i temi, innumerevoli, e soprattutto, quella specie di ebbrezza che sempre mi trasmette l’odore della carta. Figuriamoci se in tonnellate. Gli autori, le presentazioni, le discussioni. Di anno in anno li ritrovavi, come si ritrova un sentiero di montagna. Che più lo percorri, più ti piace e più ti sembra tuo. E magari capitava pure che un amico facesse il salto e da spettatore e uditore, te lo ritrovavi dall’altra parte del tavolo a raccontare la sua storia. Che ai tuoi occhi – che in quel mondo ci lavoravi, come una diligente e compiaciuta operaia – era una specie di miracolo, ma in fondo, a pensarci bene, in un posto come quello, neanche poi tanto.

Tra due giorni si apre qui a Ginevra il Salon du Livre e de la Presse. Il ventinovesimo, a quanto pare. Sfoglio il programma. L’ospite sarà la Svezia. Poi c’è la retrospettiva su Camus, la celebrazione del centenario di Paul Robert, quello dei dizionari, e il Manga festival. So già che ci andrò, galleggerò tra migliaia di libri e il senso di spaesamento sarà ineluttabile misura della mia estraneità. Lo so perché ho fatto la prova da poco, in una bellissima libreria di rue de Carouge, che è un po’ la mia CS di via Ormea. Guardavo, sfogliavo, leggiucchiavo, ma solo quando ho preso in mano l’edizione francese di «Gomorra» ho sorriso. In segno di riconoscimento.

Pubblicato su “La Stampa” il 30/4/2010.

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