in Vivere altrove

Un fine settimana d’autunno qualunque

Un fine settimana d’autunno qualunque. Foglie gialle e rosse da seccare, castagne da raccogliere, nuvole di moscerini da tenere a bada e alberi su cui dondolarsi, placidi, lungo il fiume.

Sabato pomeriggio. Una fetta di torta, una tazza di tè, una libreria di quartiere. Tanti libri nuovi da sfogliare. Comprarli in Italia è un po’ come telefonare a un vecchio amico. E capita che, a volte, siano proprio vecchi amici ad averli scritti. Come la libraia, che ti vede quattro volte l’anno, ma si ricorda che hai la tessera e te la timbra, così poi hai diritto allo sconto.

Sabato sera. Pizze annaffiate con birra sarda e bianca. Si parla di montagna e di sci, di San Salvario, com’era il quartiere quando eravamo bambini e com’è adesso, che i bambini non siamo più noi. C’è chi racconta come si piantano gli olivi in Sicilia e chi come si costruiscono campi di padel a Dubai (il “padel” è uno sport, per chi come me l’avesse appreso di recente). Poi la riforma costituzionale, sì, no, perché. Ma a voi che state all’estero è già arrivata la scheda?  (…)

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